Il rifugio del Carrelet
Refuge du Carrelet
Refuge du Carrelet - Kinaphoto - Parc national des Ecrins
Saint-Christophe-en-Oisans

Il rifugio del Carrelet

Flora
Storia ed architettura
Rifugio
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« Randonnée » familiare lungo il Vénéon che si addentra nel cuore del massiccio e permete di scoprire un panorama alpestre.

Al fondo di un vallone sassoso, questo cammino risale alle origini del Vénéon e sbuca sul « plan du Carrelet ». Il verdeggiare di questo « plan » spicca sulla falesia scoscesa dell’Ailefroide che domina il rifugio con i suoi 2000 metri di dislivello. Questo sentiero è stato oggetto di importanti lavori di restauro dalle squadre del Parc national, affinché fosse accessibile per il piacere degli escursionisti.


Descrizione

Prendere il sentiero sia al al fondo del parcheggio sul bordo del torrente del Vénéon, sia nel paese, passando davanti alla casa della montagna. L’itinerario costeggia la riva destra del Vénéon varcando diversi torrenti secondari attrezzati di passerelle per arrivare al rifugio del Carrelet. La sistemazione di una pavimentazione di pietre in alcuni punti del sentiero ha permesso di lottare contro l’erosione dovuta al passaggio degli escursionisti ed allo scorrere dell’acqua. Il ritorno si fa passando da questo stesso itinerario.

  • Partenza : La Bérarde, Saint-Christophe-en-Oisans
  • Comune attraversato : Saint-Christophe-en-Oisans

4 I patrimoni da scoprire

  • Azuré du serpolet
    Azuré du serpolet - PNE - Grosselet Olivier
    Fauna

    Azzurrino del serpollino

    Questa farfalla dalle ali azzurre macchiettate di nero frequenta le praterie montanare ed affida alle formiche il compito di crescere i suoi bruchi. Depone le uova sulla pianta che la ospita, il serpollino, i cui bottoni floreali nutrono il bruco finché non si lascia cadere in terra. Le formiche Myrmica danno allora il cambio. Sono attratte dal miellato prodotto dal bruco e lo trasportano fino al formicaio per mungerlo. Il bruco diventa carnivoro e si nutre di giovani larve di formiche senza esserne molestato. Sverna in questo modo fino a primavera. Una volta giunta a maturità, muta in crisalide nel formicaio. La farfalla si apre ed esce rapidamente per garantire la riproduzione della specie.
  • Versant nord ouest d'Ailefroide
    Versant nord ouest d'Ailefroide - PNE - Roche Daniel
    Punto di vista

    Conquista dell’Ailefroide

    Per la sua vastità, la sua altezza, la sua ripidità, la conquista della faccia nord-ovest dell’Ailefroide (vista impressionante sulla faccia nord-ovest di Ailefroide che domina il « plan du Carrelet » a quota 3.954) è paragonabile alla famosa faccia nord delle « Grandes Jorasses » secondo Devies. La prima ascensione fu realizzata dalla cordata Devies e Gervasutti i 23 e 24 luglio del 1936. Durante la camminata di approccio a partire dal rifugio di « Temple-Ecrins », Gervasutti si ruppe una costola, il che non gli impedì di realizzare questa prima prestigiosa.
  • Pin à crochet (arbre de droite)
    Pin à crochet (arbre de droite) - PNE - Nicollet Bernard
    Flora

    Pineta di pini mugo

    La pineta di pini mugo del Carrelet viene giustamente considerata come una delle più alti d’Europa. Infatti, occupa il versante fino a quota 2.400. Si sviluppa anche verso il basso dagli anni 1970, quando l’attività pastorale bovina del Carrelet cessò. Progressivamente, la prateria è stata colonizzata da una landa da ginepro nano, che favorisce l’insediamento del pino mugo.
  • Pin à crochets
    Pin à crochets - PNE - Lévy Frédérique
    Flora

    Pino mugo

    Il pino mugo è un’essenza di alta quota. Si incontra quest’albero sui versanti soleggiati fino a quota 2.450. Se può raggiungere localmente i 15m di altezza, diventa però più corto e tortuoso, anzi cespuglioso, quando le condizioni sono rigide. Il suo radicamento è resistente, è una specie molto frugale che sopporta un periogo di vegetazione molto breve, freddi intensi, la neve, la siccità, la luminosità di alta quota, il vento, il ghiaccio. Può essere utilizzato come essenza da rimboschimento in alta quota, allo scopo di proteggere alcuni terreni e di lottare contro gli inizi di valanghe.

Bollettino meteorologico


Profilo altimetro


Zone di sensibilità ambientale

Lungo il percorso, attraverserai, legate alla presenza di una specie o di un ambiente particolare. In queste zone, un comportamento adeguato può contribuire alla loro conservazione.

Aquila reale

Aree di attività interessate :
, ,
Periodi di sensibilità :
genfebmaraprmaggiulugago
Contatto :
Parc National des Écrins
Julien Charron
julien.charron@ecrins-parcnational.fr

Aquila reale

Aree di attività interessate :
, ,
Periodi di sensibilità :
genfebmaraprmaggiulugago
Contatto :
Parc National des Écrins
Julien Charron
julien.charron@ecrins-parcnational.fr

Raccomandazioni

In caso di forta affluenza, parcheggio possibile all’entrata della frazione proprio prima del ponte.

Nel cuore del parco
Il Parco Nazionale è un territorio naturale, aperto a tutti, ma soggetto ad un regolamento che è utile conoscere per preparare il vostro soggiorno.


Luoghi di informazione

Casa del Parco dell'Oisans

45 avenue de la République, 38520 Le Bourg d'Oisans

https://www.bourgdoisans.com/oisans@ecrins-parcnational.fr04 76 80 03 25

Video di presentazione delle risorse naturali della montagna Oisans e l'artigianato. Informazioni, informazioni sul parco, proiezioni, angolo lettura per i bambini. Accessibile alle persone con mobilità ridotta. Ingresso libero. Tutte le animazioni del Parco sono gratuite salvo indicazione contraria.

Saperne di più

Trasporto

Fermata autobus : La Bérarde


Accesso stradale e parcheggi

A partire dal « Bourg d’Oisans », prendere la D1091 poi la D530 in direzione della Bérarde (34km). Strada stretta a partire dalla frazione di Champhorent, chiusa in inverno.

Parcheggio :

Ai piedi della frazione, sul bordo del torrente del Vénéon.

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Autore

Parc national des Ecrinshttps://www.ecrins-parcnational.fr

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Novità sul sentiero